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Doccia walk-in: quando sceglierla?

Doccia walk-in: lo spazio doccia

La doccia aperta o doccia walk-in è una delle ultime tendenze in fatto di design. La doccia walk-in abbatte tutte le tradizionali strutture architettoniche, per definire uno spazio doccia aperto e in continuità ideale con il resto della stanza, solitamente diviso in maniera quasi impercettibile da una parete di vetro che separa di fatto, ma non interrompe visivamente le due zone. Un design assolutamente attuale che supera ogni canone prestabilito e dona al bagno una forte spazialità in cui l’occhio si perde e il corpo si rilassa.

In cosa consiste la doccia walk-in?

Un termine nuovo per una tipologia di doccia del tutto insolita. Il tradizionale box doccia chiuso lascia il posto ad un più futuristico spazio doccia, concepito come luogo ideale del comfort personale. La parete doccia walk-in è anche definita doccia aperta, per la sua caratteristica peculiarità di avere uno dei suoi lati libero da barriere. Un ingresso aperto che esalta il concetto architettonico dell’open space.

Come realizzare una doccia aperta

Salutiamo le tradizionali porte scorrevoli o a battente, via ogni tipo di chiusura totale. Il nuovo spazio doccia è dotato di una “free entry”: una soluzione innovativa che porta con sé una serie di domande e perplessità, a cui oggi tenteremo di dare una risposta il più possibile esaustiva.

Diverse le tipologie di doccia walk-in fino ad ora ideate e realizzate:

la doccia walk-in ad angolo: questa tipo di doccia ad entrata libera, viene realizzata in un angolo del bagno ed utilizza come chiusura su due lati le due pareti del bagno. Basterà, quindi, costruire la terza parete per dare vita ad uno spazio doccia innovativo. Tale parete può essere realizzata creando una spalletta in muratura, realizzando, così, una interruzione anche visiva che distingue i due ambienti del bagno. Soluzione che, se da una parte, garantisce discrezione e assoluta privacy, dall’altra interrompe lo sguardo e rimpicciolisce il bagno. L’altra possibilità, meno invasiva e più leggera, è quella di realizzare la terza parete in vetro fisso che, con la sua trasparenza, non intervenga in nessun modo sulla sensazione visiva di ampiezza. Sia la parete in vetro che quella in muratura verranno fissate al pavimento e al soffitto. Avremo così una doccia walk-in con un’unica entrata libera.

la doccia walk-in su parete dritta: se decidiamo, invece, di costruire il nostro spazio doccia contando solamente su una parete dritta del bagno, utilizzeremo una lastra di cristallo per creare la parete opposta, lasciando magicamente aperti i due lati stretti della doccia, che costituiranno le due entrate libere da cui si potrà accedere indifferentemente. Come è facile intuire questa seconda soluzione, seppure accattivante e molto originale e adatta a bagni dal design contemporaneo, ha bisogno di spazi molto ampi.

Oltre il piacere…gli indiscussi vantaggi di una doccia walk-in

Con l’unica parete doccia walk-in, eliminando ogni tipo di barriera, il box doccia aperto offre soluzioni inaspettate e sorprendenti.

I vantaggi fondamentali sono, senza dubbio, quelli connessi con:

  • l’accessibilità di uno spazio doccia che elimina a priori ogni tipo di barriera architettonica
  • la sicurezza di un ambiente che consente un semplice utilizzo da parte di anziani e bambini

I vantaggi funzionali di un box doccia walk-in sono

  • l’ampio spazio dedicato alla doccia
  • la semplicità nella manutenzione, poiché la parete doccia walk-in conta sulla quasi totale assenza di guarnizioni e cerniere, le parti più soggette ad usura
  • la facilità di pulizia di una doccia moderna che non presenta scanalature e insenature che raccolgono lo sporco creando l’antiestetico ristagno di muffe.

…e qualche piccolo svantaggio

Senza ombra di dubbio, la doccia walk-in deve essere progettata e costruita con precisione e attenzione al minimo particolare, per evitare la fastidiosa e spiacevole fuoriuscita di acqua nell’ambiente circostante. È sicuramente fondamentale, a tale proposito, la pendenza del piatto doccia filo pavimento o, in alternativa, del pavimento stesso che costituisce la continuazione ininterrotta dell’ambiente bagno. Lo scarico deve essere ben realizzato e il vetro doccia walk-in deve assicurare la più ampia copertura e protezione dal getto d’acqua; per questo il soffione doccia dello spazio Walk-in dovrà essere accuratamente montato nel punto idoneo della parete opposta.
Nella doccia Walk-in potrebbe fare più freddo, ma l’installazione di un gradevole terrmoarredo scaldasalviette adeguato risolverà il problema della perdita di calore!

Ma quanto conta il design? Sbizzarriamo con la scelta della parete in vetro e con il piatto doccia

Indubbiamente lo stile minimal e il design all’avanguardia di un box doccia walk-in non hanno eguali: il piacere di uno spazio idealmente unico, ampio e rilassante, separato da una semplice lastra in vetro, dona comfort e soddisfazione estetica. La personalizzazione di uno spazio doccia così innovativo, sta proprio nella scelta della tipologia di vetro da utilizzare per le pareti doccia in cristallo temperato:

  • una parete totalmente trasparente che non mostri la sua presenza
  • un vetro doccia walk-in fumé o bronzato per mantenere lo spazio più intimo
  • una parete doccia in vetro con fasce serigrafate

Anche il piatto doccia di un box aperto walk-in gioca un ruolo fondamentale nella valorizzazione estetica dello spazio. Anzi si rivela elemento discriminante per la completa accessibilità della doccia stessa, poiché consente di eliminare il gradino del tradizionale piatto doccia: piatti doccia in marmogres o in corian vengono incassati e regalano un meraviglioso effetto di armonia con il resto del pavimento.

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